Il rispetto per il pianeta
Oltre il 40% del consumo energetico è assorbito dall’ambito edilizio. Gli edifici di nuova generazione non devono offrire solo alti standard di comfort e soluzioni innovative dal
punto di vista architettonico; i nuovi edifici sono chiamati anche a garantire il massimo risparmio energetico e il totale rispetto dell’ambiente
Hydrotech
Hydrotech : espansione a sola acqua del componente isolante
Innocuo per l’ozono: questa è la rivoluzionaria caratteristica dei nuovi pannelli Piral HD Hydrotec, vero cuore verde del sistema P3ductal. Nel rispetto delle normative nazionali ed internazionali sulla salvaguardia dello strato di ozono, P3 da sempre in prima fila per lo sviluppo di soluzioni ecologicamente sostenibili, ha eliminato dal suo ciclo produttivo l’impiego dei CFC, degli HCFC e degli HFC. Avvalendoci in esclusiva di un brevetto che prevede l’espansione mediante il solo impiego di acqua del componente isolante, abbiamo messo a punto un nuovo pannello per la cui produzione non vengono utilizzate sostanze che contribuiscono alla distruzione dello strato di ozono (ODP) e all’aumento della temperatura (GWP). Il pannello P3ductal rappresenta così la miglior soluzione per i progettisti e gli installatori attenti agli importanti aspetti di eco-compatibilità ed eco-sostenibilità.
Conformità del pannello Hydrotec alla normativa europea
P3 ha anticipato di ben tre anni l’applicazione della normativa europea sull’uso dei gas CFC e HCFC, il cui impiego per i poliuretani rigidi PUR è fuorilegge dal 1° gennaio 2003. Il processo di espansione ad acqua consente di azzerare completamente l’ODP, il VOC (emissione di sostanze organiche volatili in atmosfera durante la produzione e la vita del pannello) e il GWP (global warming potential).
Hydrotech, tecnologia innovativa
I gas clorurati, quali i CFC e gli HCFC, giunti nell’atmosfera vengono colpiti dalla radiazione ultravioletta con conseguente emissione di radicali cloro per fotodissociazione. Successivamente il radicale cloro reagisce con l’ozono comportandone la distruzione. Nella tecnologia attuale di espansione del poliuretano si sfrutta il calore della reazione (esotermica) tra poliolo e isocianato per far evaporare un liquido a basso punto di ebollizione precedentemente introdotto nella miscela. Questi gas restano in gran parte intrappolati nella struttura cellulare del polimero poliuretanico in formazione. Con il tempo la composizione del gas contenuto nelle celle può variare per la naturale tendenza all’equilibrio con l’ambiente esterno. Tale processo è influenzato in maniera determinante dalla tipologia dei rivestimenti esterni della schiuma oltre che dalla densità, dalla temperatura di esercizio, dalla formulazione, dal tipo di gas etc. Nel caso della nuova tecnologia P3, l’espansione si ottiene mediante il solo gas generato dalla reazione tra isocianato e acqua, sempre in presenza della reazione tra poliolo ed isocianato con conseguente formazione di catena poliuretanica.
Certificazioni
LCA & EPD
P3ductal – altri preisolati: gli espandenti a confronto
Il primo passo è stato quello di comparare gli impatti ambientali dei diversi agenti espandenti usati per i diversi tipi di pannelli preisolati disponibili nel mercato.
* Paesi come Danimarca, Svizzera e Austria hanno già preparato delle direttive che prevedono a breve anche il bando degli HFC. Altri Paesi come Germania e Francia si sono già attivati per ridurre l’utilizzo degli HFC.
P3ductal – altri preisolati: i pannelli a confronto
Con un più ampio studio LCA (Life Cycle Assessment) comparando gli impatti ambientali (in termini di GWP100) dei differenti tipi di canale aria disponibili. Valutando l’impatto in termini di kg di CO2 equivalente emessa per la produzione di 1 mq di pannello sandwich sp. 20,5 mm, a parità di densità e considerati gli espandenti utilizzati principalmente nella produzione di pannelli sandwich in poliuretano espanso rigido destinati al mercato dei canali preisolati in alluminio, si ottiene (valori indicativi):
* risultano necessari circa 2 mq di foresta per riassorbire 1 kg di CO2 prodotta.
Per convenzione l’unità funzionale della lamiera zincata è il kg, mentre il canale in pannello viene commercializzato in mq. Considerando una lamiera zincata di spessore 8/10 mm e i relativi accessori per la costruzione del canale, il fattore di conversione peso/superficie risulta circa 8. Pertanto considerato che un kg di lamiera zincata risulta avere un GWP100 pari a 3 (fonte IISI, EPD) e applicando il fattore di conversione, si ottiene che il contributo a mq in termini di GWP100 è 24. Per quanto riguarda l’isolamento tipico per un canale in lamiera zincata (gomma), si può stimare un contributo in termini di GWP100 pari a 4,5 al mq calcolato sulla base della fonte Boustead Model che stima in 3 il contributo al kg della gomma stessa. Ciò premesso si ottiene la seguente tabella di confronto:
* 30 mm di gomma garantiscono le analoghe prestazioni di isolamento termico offerte dal pannello P3ductal con spessore 20,5 mm
Dall’LCA all’EPD
I risultati emersi dall’analisi LCA – Life Cycle Assessment – applicata al pannello P3ductal hanno rappresentato la base per arrivare al rilascio della dichiarazione ambientale di prodotto EPD – Environmental Product Declaration – e alla sua convalida. Per meglio specificare questa importante certificazione, rendendola significativa per tutto il settore dei canali aria, P3 ha provveduto alla definizione dei PCR (Product Category Rules) che hanno consentito di arrivare alla stesura di un documento finale, redatto secondo gli standard previsti dalla norma ISO 14025, supervisionato da un apposito ente sovrannazionale (International EPD System) e pubblicato sul sito www.environdec.com
LEED
P3ductal e lo standard di certificazione LEED
LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) è lo standard di certificazione energetica e di sostenibilità più diffuso al mondo: un insieme di criteri sviluppati negli Stati Uniti e applicati in oltre 140 paesi del mondo per la progettazione, costruzione e gestione di edifici sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale, economico e della salute. Uno standard forte, a base volontaria, aperto, trasparente, in continua evoluzione, supportato da una vasta comunità tecnico-scientifica e ampiamente riconosciuto dal mercato. Grazie alle sue prestazioni e alle sue caratteristiche, il canale P3ductal contribuisce in modo significativo al conseguimento dei crediti previsti dallo standard LEED.
La nuova mappatura LEED versione V4 e il contributo del canale P3ductal
La certificazione degli edifici LEED è supportata da una checklist, suddivisa tra PREREQUISITI, obbligatori per il conseguimento della certificazione, e CREDITI, opzionali e a scelta del team di progettazione, suddivisi in aree tematiche. La versione V4 della certificazione si basa su una struttura di crediti che comprende nove aree tematiche. La certificazione LEED è costituita da una check list, suddivisa tra PREREQUISITI, obbligatori per il conseguimento della certificazione, e CREDITI, opzionali e a scelta del team di progettazione, suddivisi in aree tematiche.
LEED BD+C V4 – valido per
- New construction & major renovation
- Core shell
- Schools
- Retail
- Hospitality
- Data centers
- Warehouse & distribution centers
- Healhtcare
La classificazione LEED
LCC
P3ductal e l’analisi LCC – Life Cycle Costing
Per valutare correttamente l’impatto economico di una soluzione impiantistica non bisogna considerare solo il costo di acquisto, ma l’impatto generato da tutte le fasi di vita comprensive della gestione, della manutenzione e dello smaltimento. L’analisi LCC offre un quadro completo e reale per individuare la soluzione realmente più conveniente. L’analisi Life Cycle Costing (LCC) permette la stima economica dei costi (debitamente attualizzati) generati da tutte le fasi della vita utile dell’impianto: dalla realizzazione alla gestione, dalla manutenzione allo smaltimento. L’analisi LCC consente di ottimizzare la progettazione di un impianto ottenendo altresì migliori prestazioni in termini di durata, performance e sostenibilità dell’opera, grazie ad un adeguato dimensionamento, ai minori sprechi, al risparmio energetico e al contenimento della produzione di rifiuti. Estendendo l’analisi a tutto il ciclo di vita dell’impianto si riesce a valutare l’effettiva economicità dell’investimento.
L’analisi LCC, in generale, include costi di progettazione, costruzione, esercizio, manutenzione, smaltimento e si presta come strumento decisionale su base economica per il confronto tra prodotti alternativi equifunzionali. Nel caso specifico, per valutare al meglio l’impatto economico nella fase di esercizio dovuto al risparmio energetico prodotto dal canale P3ductal bisogna, prima di tutto, analizzare due prestazioni tecniche fondamentali:
> l’isolamento termico
> la tenuta pneumatica
Isolamente termico
Per “potere isolante” di un materiale si intende la proprietà di ridurre la trasmissione del calore tra due ambienti con temperature diverse. Tale proprietà viene definita “conduttività termica” ed espressa come λ. Il poliuretano espanso è attualmente uno dei migliori materiali isolanti termici esistenti in commercio. I pannelli P3ductal prodotti con tecnologia Hydrotec garantiscono un isolamento con λu=0,024 W/(m °C) a 10 °C. I pannelli P3ductal vengono prodotti con densità comprese tra 40 e 65 Kg/m3. In quanto in questo intervallo si mantengono i valori di conduttività più bassi. Il vantaggio reale prodotto da questo dato tecnico si evince se si considera che per eguagliare l’isolamento termico offerto da un canale in alluminio preisolato P3ductal di spessore 20 mm occorrono 33 mm di fibra di vetro o 31 mm di neoprene. Il DPR 412 del 26/8/1993 sancisce che i canali d’aria calda per la climatizzazione invernale posti in ambienti non riscaldati devono essere coibentati con uno spessore di isolante non inferiore agli spessori indicati nella tabella riportata nel decreto stesso per tubazioni di diametro esterno tra 20 e 39 mm. La stessa tabella è presa come riferimento anche dalla norma UNI 10376 che tratta la materia dell’isolamento termico negli impianti sia di riscaldamento sia di raffrescamento. Nel caso di canale posto in ambiente freddo il canale in alluminio preisolato (generalmente fornito con spessore 20 mm di coibente) potrebbe rispondere già con soli circa 17 mm.
Tenuta pneumatica
I canali P3ductal, grazie all’esclusivo sistema di flangiatura brevettato, garantiscono un’eccezionale tenuta d’aria eliminando le perdite longitudinali e limitando fortemente quelle nelle giunzioni trasversali.
Grazie a degli speciali profili in gomma della baionetta, elemento centrale del sistema di giunzione, i canali rientrano nella classe C di tenuta prevista dalla norma UNI EN 13403.
Le perdite d’aria in una rete aeraulica si possono intendere come la differenza tra il volume d’aria erogato (o aspirato) dal ventilatore e quello effettivamente immesso (o estratto) all’ambiente servito.
A torto trascurate, le fughe d’aria dai canali non solo possono appesantire sensibilmente la bolletta energetica, ma penalizzano la stessa diffusione nei vari ambienti e possono comportare un ingiustificato sovradimensionamento degli impianti.